La guerra di Cam

Regia di Simone Bozzelli
Direzione della Fotografia: Manolo Cinti
IMDB Rating: 6.8/10

Poster La guerra di Cam - Cortometraggio 2020 DOP Manolo Cinti IMDB 6.8

Sinossi

La guerra di Cam racconta la storia di un'adolescente italiana di origine cambogiana che si trova intrappolata tra due mondi culturali. Quando scopre le atrocità del regime dei Khmer Rossi nella storia della sua famiglia, Cam deve confrontarsi con un passato doloroso che nessuno vuole raccontare.

Il cortometraggio affronta temi di identità, memoria collettiva e trauma generazionale attraverso lo sguardo di una giovane protagonista che cerca di ricomporre i frammenti della propria storia familiare.

Crediti Tecnici

  • Regia: Simone Bozzelli
  • Direzione della Fotografia: Manolo Cinti
  • Anno: 2020
  • Formato: Cortometraggio
  • Genere: Dramma
  • Durata: 18 minuti
  • IMDB: 6.8/10

Fotografia della Memoria

Concept Visivo

La sfida fotografica di La guerra di Cam era rappresentare visivamente il trauma storico non detto. Ho lavorato su due registri visivi distinti: il presente italiano luminoso ma claustrofobico, e i flashback/visioni del passato cambogiano, più cupi e frammentati.

Per il presente ho usato luce fredda che filtra dalle finestre, creando ambienti domestici apparentemente normali ma emotivamente distanti. Per le sequenze di memoria ho invece optato per texture granulosa e palette desaturata che ricordasse immagini d'archivio.

Linguaggio Cinematografico

Il movimento di camera accompagna lo stato emotivo della protagonista: steadicam fluida quando lei si muove nel presente alla ricerca di risposte, camera a mano nervosa nei momenti di tensione emotiva, inquadrature fisse rigide quando il silenzio della famiglia diventa insopportabile.

Ho usato molto il fuori fuoco selettivo per isolare Cam nel suo mondo interno, separandola visivamente dagli altri personaggi anche quando sono nello stesso spazio.

Attrezzatura Utilizzata

  • Camera: Blackmagic Pocket Cinema Camera 6K
  • Ottiche: Canon FD vintage (24mm, 50mm, 85mm) per texture organica
  • Movimenti: Steadicam, camera a mano, cavalletto
  • Illuminazione: Mix naturale/LED con diffusione pesante
  • Formato: 6K BRAW, aspect ratio 2.39:1 (scope per enfatizzare isolamento)

Curiosità di Produzione

La scena più complessa emotivamente è stata quella in cui Cam scopre le foto di famiglia. Abbiamo girato in una vera casa cambogiana a Roma, e la produzione ha portato fotografie reali del genocidio cambogiano per dare autenticità. È stato un momento di set molto intenso emotivamente per tutti.

Per ottenere il look degradato delle sequenze di memoria, ho fatto test con diversi livelli di grain e desaturazione in post, fino a trovare il giusto equilibrio tra leggibilità e texture emotiva.

Riconoscimenti

Il cortometraggio ha ricevuto riconoscimenti in diversi festival internazionali, con particolare apprezzamento per la resa visiva che non spettacolarizza il trauma ma lo tratta con rispetto e delicatezza.

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